Diario di un'italiana non più in norvegia che ora vive tra l'Italia e l'Olanda

Eccomi

Utente: mumita
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia. Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!

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giovedì, 12 novembre 2009
Ancora sui coinquilini (continua la saga di "Casa Mumita")

Anche stavolta vi parlo dei miei numerosi coinqulini, oggi tocca ad una coppia di filippini che si e' stabilita qua dallo scorso luglio.
Joy e Josy stanno insieme da qualche anno ed hanno una piccola impresa di pulizie. Fino alla scorsa estate vivevano in casa con la sorella di lui, ma i rapporti a detta loro erano complicati percio', quando una sera sono venuti qui durante uno dei tanti party organizzati d'estate, hanno chiesto al proprietario di casa, loro conterraneo, di potersi stabilire con noi.
In effetti loro si conoscono da anni, lui e' stato anche il padrino di uno degli figli del nostro affittuario, e cosi' si sono stabiliti qui, nella cameretta al primo piano, di fianco alla cucina esterna. E' una sistemazione non proprio confortevolissima, ma pagano poco, ed hanno sistemato tutto in modo decoroso e persino carino.
Lei e' dolcissima e mio figlio l'adora, pensate che ha camminato la prima volta per andare da me a lei, ed e' molto tranquilla, riservata e silenziosa...poco filippina in  questo senso...solitamente sono un po' piu' rumorosi...eh, eh. Lui invece e' un tipo iperattivo, riesce a fare milioni di cose. Ad es. il lunedi ed il mercoledi sera va a giocare a bowling, e' un semi-professionista, il venerdi lavora alla radio olandese che in quel giorno trasmette in lingua filippina, il sabato va sempre a qualche party (e spesso cucina) ed organizza un sacco di lotterie di beneficenza per aiutare quelle persone che, all'interno della loro comunita', hanno piu' bisogno di sostegno.  Anche noi in questo facciamo la nostra parte, compriamo sempre una marea di biglietti, e prima di ripartire vorrei donare qualcosa per aiutare quelle famiglie che durante l'ultimo micidiale tifone che si e' abbattuto nel loro paese, hanno perso tutto. Inoltre lui, come tutti quelli che lavorano qui, spedisce soldi a casa per aiutare i propri familiari. Lui ha 3 figlie da un precedente matrimonio e anche lei ha 2 figli. Sono giovani ma hanno figli gia' adolescenti, come tutti i Filippini che conosco! Per i filippini infatti se una donna entro i 25 anni non ha gia' un figlio c'e' qualcosa che non va....il solito maschilismo....aggiungo io...anche se in realta' da loro anche gli uomini hanno figli in giovane eta'. Da una parte e' bello pensare di essere ancora trentenni quando i tuoi figli hanno 16, 18 anni...per me non sara' cosi'!
Joy, come ogni filippino che si rispetti, adora cucinare, soppratutto il pesce. Nel suo paese ha fatto per anni il pescivendolo e dovete vedere con velocita' pulisce e prepara tutto!!! La coppia ha una specie di accordo con il proprietario di casa: loro cucinano e tengono in ordine cucina e sala (anche la sottoscritta a dir la verita' fa la sua parte!) e lui da loro i soldi per fare la spesa e fa pagare loro un affitto molto basso.
Loro si sono molto affezionati al mio bimbo, lui poi avrebbe voluto tanto un maschietto (come ho detto ha 3 femmine) e cosi' gioca col mio pargolo in maniera spensierata ed e' un piacere vederlo cosi' felice.
Lei invece sente tanto la mancanza dei figli ed il mio piccolino le da' tanto conforto in questo senso, per questo mi ha detto che le mancheremo quando a gennaio andremo via.
Difetti? Lui parla di continuo, ma veramente di continuo e con un tono di voce baritonale che alla lunga  sfianca!!!

Postato da: mumita a 10:50 | link | commenti (2)
amsterdam, coinquilini, filippini

lunedì, 02 novembre 2009
Questa casa non e' un albergo (parte V...credo!) La Franco-Cinese

Oramai ho perso il conto della narrazione che coinvolge i miei coinquilini che si avvicendano continuamente in "Casa Mumita". Ho aggiunto la tag "coinquilini",chissa' perche' non l'avevo ancora fatto!
Eravamo rimasti alla Brasiliana, che pero' da circa 10 giorni non vive piu' qui. Lei ed il fidanzato Britannico, diventato nel frattempo marito, a seguito di un matrimonio lampo celebrato in Danimarca, si sono trasferiti in una casa appena fuori citta', a circa 20 min di treno da qui e vivono sempre con altri coinqulini.
Lei e' pure incinta. Speriamo che riesca a tenere la testa sulla terra appena nasce il piccolo.
Sono stati a trovarci lo scorso sabato, anche perche' si sono affezionati al pargolo e volevano vedere come stava.
Nel frattempo al loro posto e' arrivato un ragazzo italiano, che si tratterra' per i prossimi due mesi. E' qui per la tesi di specializzazione da fare con una societa' Dutch. E' un tipo simpatico e tranquillo e ha gia' familiarizzato con il mio cucciolo. Per qualche giorno e' stata qua anche la sua fidanzata, sempre italiana, che pero' ora e' andata negli Sates a trovare la sorella maggiore che vive e lavora a Miami...beata lei!
Dico questo soprattutto per il tempo, che li' e' meravigliso, mentre qui sono 3 giorni che piove...mmm "pessimismo e fastidio"!!
Inoltre qui a casa con noi dallo scorso luglio vive una ragazza Franco-cinese, che nella sua vita ha viaggiato parecchio, prima con i genitori e poi da sola per via del  lavoro. Lavora da qualche anno per una grossa societa' che si occupa dello smistamento di materie prime e quindi viaggia spesso in Asia ed Africa. La seda lavorativa e' a Den Haag (l'Aia) ma lei, dopo averci vissuto per 3 mesi, ha deciso di trasferirsi qui ad Amsterdam ritenendola meno noisa. A dire la verita' non e' la prima persona che mi dice che L'Aia e' una citta' noiosa...boh!
Comunque capisco che lei preferisca vivere qua, se non altro perche' qui ha un sacco di amici.E' una tipa "fuori di testa", ma nel senso buono. E' una ragazza intelligente, dinamica, sportiva, piena di iniziative,  molto indipendente, che non ha radici forti in un solo paese, poiche' ha sempre vissuto in posti diversi. Il padre francese lavorava per la stessa societa' per la quale lavora lei oggi, anzi era un pezzo grosso di quella stessa societa', ed ha incontrato sua madre ad Hong Kong, dove lei e' nata. La madre e' di nonni paterni Cinesi e di nonni materni del Laos, che negli anni '70 sono scappati dalla guerra. Dopo alcuni anni trascorsi in Asia si e' trasferita negli USA, in California, dove ha vissuto per 6 anni ed e' per questo che parla Americano con un forte slang e non e' facilissimo capirla!
Dopodiche', sempre con la famiglia, si e' trasferita a Parigi, dove ha vissuto 10 anni.
Insomma un gran via vai! Ovviamente parla Cinese, Inglese e Francese alla perfezione (beata lei) e sta imparando l'olandese con grande rapidita'...(aribeata lei!).
L'ultima news e' che ha appena comprato casa e quindi dalla meta' di Novembre si trasferira'.
Direi che questa grande casa dal 2010 sara' sfitta...anche noi a gennaio facciamo le valigie...


Postato da: mumita a 13:12 | link | commenti (7)
amsterdam, coinquilini

martedì, 29 settembre 2009
Bowling

Sabato scorso siamo stati al bowling a Noord Amsterdam insieme agli amici filippini.
Un nostro coinquilino Filippino, di cui vi parlero' , e' un patito di questo "sport" e ogni tanto organizza dei piccoli tornei per la comunita' filippina di Amsterdam.
La nostra squadra era tappabuchi, perche' mancavano 4 persone per occupare tutte le piste ed avere la possibilita' di noleggiare tutto l'impianto, quindi potete immaginare il nostro entusiamo iniziale....
Il marito e' negato, bravo in altri sport ma non in questo (che poi proprio uno sport non e'...), la sottoscritta ci aveva giocato solo 3 volte in vita sua e piu' di 10 anni fa, il nostro amico Danny, il padrone di casa, non e' un grande appassionato e ha partecipato piu' per dovere di rappresentanza che per altro...l'unico giocatore serio era il collega Canadese del marito, che e' davvero bravo e ci ha salvati da una figura barbina...meno male...lui ha pure vinto una coppa e 2 bottiglie di vino, a noi invece ne hanno regalata una come premio di consolazione per avere giocato.....tra l'altro in questo posto io, il marito ed il canadese eravamo gli unici non filippini.
Pardon, c'era anche il pargolo, come dimenticarsi di lui?!!! E' stato la mascotte della serata ed e' stato coccolato da tutti. Ah, non siamo genitori snaturati, alle 21.30 eravamo a casa ed il pargolo a letto a fare le zeta, come dice Jonathan Safran Foer in "Ogni cosa e' illuminata", un libro letto un po' di anni fa...leggetelo se potete e' molto bello.

Postato da: mumita a 12:42 | link | commenti (3)
amsterdam, olanda, filippini

martedì, 22 settembre 2009
Allergie olandesi

Non riesco a capire come mai ogni tanto mi si gonfiano gli occhi...
Si gonfiano quando sono qui ad Amsterdam e non si sgonfiano mai del tutto, saro' mica allergica all'Olanda?:)
Meno male che ora posso prendere gli antistaminici ( anche se per ora cerco di evitarli) non come quando mi sono ritrovata al pronto soccorso incinta di 5 mesi...che fifa!

Postato da: mumita a 15:16 | link | commenti (3)
disavventure

lunedì, 21 settembre 2009
Amsterdam multiculturale

Una delle cose che apprezzo di piu' di questa citta' e' il suo vero multiculturalismo.
Qui convivono davvero nazionalita' e religioni diverse e soprattutto, a differenza di altri luoghi, tendono a mescolarsi. Eh si, ho conosciuto piu' coppie miste ad Amsterdam che in altri luoghi....forse Londra compete ma solo perche' ci sono i non Inglesi perche' si sa che gli Inglesi nel corso della loro storia imperiale e colonialista hanno sempre evitato di mescolarsi con le varie popolazioni da loro "conquistate": dovevano rimanere "pure British" e direi che tutto questo li ha penalizzati a livello di aspetto fisico, dato che non e' che siano famosi per la loro avvenenza...perdonate la franchezza del mio pensiero...
Come dicevo, nonostante le sempre piu' ingerenti pressioni da parte della destra ultranazionalista Dutch, che vorrebbe fuori dall'Olanda tutti i non Olandesi (li vorrebbe pure fuori dalla UE), qui i "pure Dutch" continuano a metter su famiglia e a fare figli con uomini e donne di tutte le nazionalita' (evviva!)
Devo dire che non conosco molti Olandesi ma quelli che conosco sono quasi tutti fidanzati o sposati con persone di altre nazionalita'. Ovviamente qui siamo ad Amsterdam e Amsterdam non rappresenta tutta l'Olanda.
Qui ad Amsterdam ci sono studenti e lavoratori da tutto il mondo e si respira davvero un'aria internazionale.
Inoltre per particolari categorie specializzate in settori come quello informatico, medico, scientifico ci sono buone opportunita' di lavoro e carriera e condizioni favorevoli per il pagamento delle tasse nei primi 3 anni di permanenza nonche' aiuti se si hanno figli.
Non e' vero che tutti gli extracomunitari in Olanda sono perfettamente in regola, anzi conosco vari clandestini che lavorano in nero ma che mandano regolarmente i figli a scuola, come era da noi prima di questa utlima legge schifosa. Quello che pensano gli Olandesi? Non si possono discriminare a priori i bambini. Non puoi pensare di dar vita ad una societa' pacifica se non fai integrare i bambini e non dai loro speranza ed opportunita' per il futuro.
a proposito per il primo compleanno di mio figlio c'erano persone provenienti dai seguenti paesi: Belgio, Brasile, Canada, Cuba, Filippine, Francia, Giappone, Italia, Indonesia, Norvegia, Olanda, US.

Postato da: mumita a 11:12 | link | commenti (4)
riflessioni, amsterdam

giovedì, 10 settembre 2009
Questa casa non e' un albergo (parte IV) la Brasiliana

Qui di seguito mi appresto a continuare la narrazione delle vicissitudini di "Questa casa non e' un albergo" altrimenti detta "Casa Mumita",
Le precendenti puntate di questa saga dedicata ai miei vari coinquilini le trovate cliccando sui link tra parentesi ( I II  III).

L'inglese che abita con noi da qualche mese era diventato davvero troppo invadente e cosi' mentre ero in Italia il marito ed il padrone di casa Filippino cercavano invano di trattenerlo ad una distanza piu' ragionevole. Il marito e' una persona molto disponibile e comprensiva, e' molto difficile arrivare alla lite con lui, percio' bene o male riusciva a trovare un certo equilibrio alla situazione...il Filippino no.
Cosi' quando anche il marito e' tornato in Italia per le vacanze il coperchio della pentola e' esploso facendo rovesciare l'acqua bollente. Per farla breve i due hanno questionato, credo anche animatamente, ed ora si parlano a malapena.
A far traboccare la goccia e' stato l'arrivo della fidanzata di lui, spuntata fuori all'improvviso senza che nessuno ne abbia mai sentito parlare prima.
Non e' infatti la ragazza Brasiliana che gli aveva dato buca ad un appuntamento ma un'altra sempre Brasialiana, di mamma Tedesca, che e' arrivata direttamente dal Brasile mentre io non ero qui. Il problema e' che questa ragazza, che e' molto dolce e mi fa tanta tenerezza, non ha assolutamente idea di come si stia al mondo.
Almeno non l'aveva fino a qualche settimana fa. E' stata adottata quando era molto piccola ed e' cresciuta in una famiglia molto ricca, anche se purtrtoppo la mamma le e' morta pochi mesi dopo l'adozione. La famiglia l'ha sempre iperprotetta tenendola in un'ampolla di vetro e lei era servita e riverita in tutto e per tutto.
Prima di arrivare qua non aveva mai visto una lavastoviglie, mai fatto un caffe', mai usato una lavatrice, mai steso un panno, mai cucinato nulla, nemmeno mai preparato un panino da sola...la prima volta che ha azionato la lavatrice i panni sono usciti fuori piu' macchiati di prima e dentro il cestello abbiamo trovato di tutto:dagli accendini, ai soldi in moneta, ai fazzoletti di carta, ecc...
Ma non e' questo il punto. Siccome lei aveva paura ad uscire da sola, anche per raggiungere il market sotto casa, lui cercava letteralmente di appiopparla alla persona che di turno si trovava a casa, finendo per far spazientire gli altri coinquilini.
Quando sono arrivata io la situazione era cambiata:lui non scende piu' ne' in sala ne' in cucina e lei praticamente gli fa da colf...incredibile ma vero!
Mi sembra una situazione di comodo e un po' di sfruttamento e nello stesso tempo non so lei cosa intenda fare nella vita dato che sta sempre tappata in casa...non ha visto nulla di questa citta'.
Ufficialmente lei studia all'universita' (in Brasile), le manca un esame per laurearsi e studia giornalismo.....mi sembra impossibile visto che non sa nulla di quello che le accade intorno...il marito dice che potrebbe sempre occuparsi di gossip brasiliano! In quanto alla descrizione fisica e' sicuramente una bella ragazza, anche se magrissima, non la vedo mai mangiare, tranne quando le offro qualcosa io, ma mangia a bocconi piccolissimi sminuzzando tutto, come fa generalmente chi soffre di anoressia. Ah, si l'unica cosa che mangia sono le arance ma a stomaco semi-vuoto non so come facciano a non darle un'acidita' pazzesca.
Altra cosa, che secondo me e' po' bizzarra, e' il fatto che indossa tacchi alti almeno 8 cm, a volte 10 o 12, (non scherzo) per stare in casa....io trovo sia una tortura inspiegabile...e l'altro giorno mi dice che ha un male ai piedi pazzesco e non sa perche'...ed era seria....le ho suggerito di comprarsi delle ciabatte comode per stare in casa e che se ne trovano anche di glamour, cosi' sabato scorso insieme all'inglese sono andati a comprarne un paio. In effetti in confronto alle mie ciabatte le sue sembrano le scarpe di cristallo di cenerentola, ma almeno il mal di piedi le sta passando.

Altra cosa per me poco comprensibile, sempre perche' sta a casa tutto il giorno, e' il trucco veramente pesante che si passa sulla faccia, soprattutto sugli occhi. A volte invece la si vede girare per casa con gli occhiali da sole...l'altro girono mi dice che indossa gli occhiali da sole a casa quando non riesce a truccarsi...ero basita! Si puo' davvero essere cosi' schiave del make-up?
Evidentemente si.
Ma poi di contro sfoggia una chioma biondo platino con una ricrescita nera di almeno 5 cm, che stona con tutto il resto...boh!

Postato da: mumita a 15:45 | link | commenti (3)
amsterdam, disavventure, coinquilini

lunedì, 07 settembre 2009
Come mi cambia una citta' in 2 mesi

Ok sono mancata da Amsterdam per due mesi e un sacco di cose sono cambiate. A parte la situazione qui a casa con i coinquilini, che trattero' in un altro post, sono cambiate anche cose pubbliche come il sistema dei trasporti. In modo piu' specifico sono cambiati costi e sistema di "bigliettaggio" (esistera' questa parola?)
Prima esisteva il classico biglietto di carta da aquistare su tram o autobus che aveva la validita' di 75 min, il prezzo d'acquisto variava in base alla zona da raggiungere, perche' la citta' era divisa in zone, appunto.
Oppure c'era la cosiddetta strippenkaart, che dava la possibilita' di effettuare piu' spostamenti con un solo lungo bigliettone da far obliterare sul mezzo pubblico dall'addetto in questione, e che dal punto di vista dei costi era sicuramente conveniente rispetto al singolo biglietto.
Ora  anche qui abbiamo il biglietto elettronico, la tessera magnetica che in Italia gia' conosciamo da anni.
La tessera puo' funzionare per una singola corsa, esattamente come un classico biglietto, e non va piu' a zone ma a kilometraggio, non dura piu' 75 min ma 60 ed il prezzo e' leggermente aumentato.
Oppure c'e' la possibilita' di fare la tessera dei trasporti "fissa" , vale a dire una tessera che si puo' di volta in volta ricaricare con tot euro e che si puo' usare in tutti i mezzi pubblici della citta', basta ricordarsi di fare check in e check out ogni volta che si sale sui mezzi. Se quando si fa il chek in la somma non e' sufficiente a raggiungere la nostra fermata automaticamente si va in debito cosicche' alla ricarica successiva il credito introdotto terra' conto di quella mancanza.
 La tessera puo' essere ricaricata su delle macchinette predisposte che accettano solo carte di credito e che si trovano per lo piu' nei pressi di tabaccherie o supermercati.

I mezzi di trasporto sono sempre efficienti, anche se i continui lavori sulla rete stradale della citta' non facilitano il loro compito. Eh, si' questa citta' e' un continuo cantiere a cielo aperto...ed anche coperto dato che stannno realizzando nuove stazioni della metro, che tra l'altro hanno creato non poche polemiche tra i cittadini. Perche'? Semplice, le persone che abitano nei pressi delle stazioni sono preoccupate per l'eventuale instabilita' delle proprie abitazioni, dato che scavare sotto Amsterdam vuole dire andare ancora piu' sotto al livello del mare, si potrebbe alterare l'equilibrio raggiunto. Tenete presente che qui non ci sono le classiche fondamenta delle case ma si lavora con principi diversi.
Ad ogni modo e' stata garantita la sicurezza per cui fidiamoci degli ingegneri Dutch.


Postato da: mumita a 10:25 | link | commenti (1)
amsterdam

martedì, 01 settembre 2009
A volte ritornano

Dedicato a me che torno a scrivere nel blog dopo una lunga assenza.
Ho visto che anche molti dei bloggers che frequento si sono presi una pausa di riflessione, forse siamo tutti un po' annoiati o forse troppo impegnati per scrivere.
Qui ad Amsterdam tutto ok. Si', sono sempre qui, anche se ho trascorso due mesi in Italia sia per lavoro che per vacanze, stavolta col pargoletto al mare. Dopo tanti anni ho riscoperto il piacere di una vacanza stanziale:sole, mare, relax e qualche corsa dietro al piccolo gattonatore!
Il pargolo non cammina ancora ma gattona "a tutta randa" e raggiunge tutti i punti piu' pericolosi della casa, soprattutto le stramaledette scale! Tra poco compie un anno...assurdo come vola il tempo....Pensavamo di festeggiare alla maniera filippina, con tanto di barbeque e karaoke...ma si vedra' ancora nulla e' deciso! Si', siamo ancora nella casa dei Filippini, ma molte cose sono cambiate: Vic ed i bimbi non ci sono piu' ed abbiamo avuto, e abbiamo continuamente nuovi coinquilini di varie nazionalita'.
E nulla e' deciso della nostra vita:saremo ancora qui fino a Natale? Oppure torneremo nel Bel paese sempre meno bello e piu' paese? O ancora dovremo andare in qualche altro stato Europeo?
L'opzione piu' papabile al momento e' che si debba restare qui stanziali (e non piu' a definizione "Temporanea") e quindi mettere su casa seriamente ad Amsterdam, almeno per qualche anno.
Certo e' che se stiamo qui cambieremo casa, ne serve una tutta per noi e poi devo assolutamente iscrivermi ad un corso di Olandese, anche se questa lingua proprio non mi piace, pero' e' necessario anche per ambientarmi meglio. Inoltre vorrei trovare qui un lavoro part-time, se dovessi rimanere oltre il 2009 e parlando la lingua le possibilita' aumentano.
 Ovvio che non posso piu' continuare a lavorare tra Italia e Olanda, non riesco piu' a conciliare tutti gli spostamenti stando attenta alle esigenze di mio figlio, cosi' ho chiuso tutto. L'ultimo evento l'ho fatto lo scorso giugno e mi ha dato un sacco di soddisfazioni, sono stata proprio contenta di cio' che ho realizzato: ho gestito tutto da sola dalla A alla Z e questo mi ha dato grande fiducia nelle mie capacita', ricordandomi che non sono poi cosi' male!!! Chissa', magari in futuro riusciro' a portare avanti altre iniziative o attivita', mai chiudere la porta a nuove possibilita'.
Per ora mi godo il pargolo, mio marito e la mia vita Dutch.


Postato da: mumita a 13:58 | link | commenti (7)
riflessioni, amsterdam, olanda

sabato, 23 maggio 2009
Questa casa non è un albergo (parte III)

Ok, manco da parecchio ma non è per niente facile trovare 2 min per scrivere!
Eravamo rimasti al coinquilino Nepalese, che però nel frattempo si è trovato un'altra sistemazione, così ora non c'è più; al suo posto è arrivato un ragazzo Inglese, un tipo il cui humor british è a livelli altissimi.
L'inglese, è un vero spasso, per chi come me apprezza l'ironia, l'umorismo ed il sarcasmo Britannico, in quanto sforna battute a ripetizione. E' anche vero che alla fine il  detto "il troppo stroppia" è quanto mai azzeccato e forse un pò più di contegno non guasterebbe.
Il Filippino pensa che il livello raggiunto sia decisamente esagerato.
A parte questo l'allegria in casa non manca: ultimamente sembra essere tutto un gran gioco e mi aspetto che prima o poi ci dicano che siamo stati messi in questa casa tramite uno stratagemma per essere ripresi, a nostra insaputa, da telecamere nascoste in stile "The Truman Show"!
Il tipo deve stare qui per lavoro per almeno 3/4 mesi e poi vorrebbe tornare a casa, anche perchè ha due figlie che abitano nei pressi di Londra e che gli mancano molto.
il rapporto con la compagna, tra l'altro una bellissima ragazza di origine Greco-Cipriote-libanesi, è invece fatto di alti e bassi ed attualmente sono nella fase bassi.
Certo che per i nordici avere una relazione duratura è un miraggio...
Ieri il tipo aveva avrebbe dovuto avere un appuntamento con una tipa italo-brasiliana, che si chiama Giuliana, come la Giuliana di "Terra Nostra", la celebre telenovela trasmessa da raitre che parla della difficile vita degli emigrati italiani in Brasile.
Telenovela a parte, l'inglese ha trascinato me ed il pargolo a fare shopping ai grandi magazzini di Piazza Dam, una sorta di Rinascente, e il piccoletto ha pure fatto merenda tra lo store di Armani e quello di Hugo Boss!
Poverino...
Ad ogni modo io, in quanto italliana, dovevo per forza essere esperta di moda e consigliarlo su quali vestiti indossare per l'appuntamento con la tipa. Ora, la sottoscritta non entra in un negozio per comprare qualcosa di adatto ad un primo appuntamento dai tempi della prestoria e non vede negozi di abbigliamento da mesi, a parte i negozi per bambini. E poi non è che tutte le donne italiane siano esperte di moda...o sbaglio?
Per fortuna l'istinto italico a scartare abiti improponibili sembra contraddistinguerci lo stesso, nonostante tutto, e così qualcosa di carino sono riuscita ad addocchiarlo lo stesso....
Non vi dico però le battutte continue che mi sono sorbita, e insieme a me tutti quelli che capitavano a tiro dell'inglese, che non risparmia nulla e nessuno...però mi sono divertita.
Il pargolo è stato bravissimo, buono e sempre sorridente, anche se ha dovuto trascorrere un paio d'ore col culetto mollo, colpa della mananza di baby room o di altri luoghi adatti al cambio pannolino...una mancanza in olanda del tutto ingiustificata data la loro propensione ad essere sempre attrezzati per i bebè...
Riassumendo:giornata non monotona e soprattutto assistita da un tempo splendido...che non è poco!


Postato da: mumita a 11:08 | link | commenti (2)
amsterdam, coinquilini

mercoledì, 01 aprile 2009
Questa casa non e' un albergo (parte II)

Dopo avervi detto della coinquilina Cilena, oramai ex, passiamo ad un altro membro della casa:il Nepalese.
Eh si', con noi vive anche un ragazzo nepalese di 24 anni. Negli ultimi anni ha vissuto negli States, a Washington D.C., dove si e' laureato e dove vive anche la sua famiglia, trasferitasi negli USA da circa 5 anni.
Lui e' arrivato ad Amsterdam lo scorso deicembre e rimarra' nell'appartamento per un anno.
Lavora per una societa' americana che ha un grosso ufficio ad Amsterdam, tra l'altro in zona centralissima, cosa alquanto strana ultimamente, dato che le grosse compagnie preferiscono avere locali in quartieri esterni ai centri storici, piu' agevoli da raggiungere dagli areoporti.
E' un ragazzo simpatico, molto socievole e loquace. Ci incontriamo sempre la sera, all'ora di cena, che qui e' anticipata rispetto all'Italia, e parliamo spesso delle nostre giornate e delle nostre esperienze passate e presenti, nonche' degli interessi personali.
In questi momenti di confronto si capisce quante cosa possano accumunare persone cresciute in parti del mondo completamente diverse. E' strano ma anche piacevole scoprire quanto le diversita' possano arricchire e fare bene ad ognuno di noi, non mi stanchero' mai di ripeterlo.
L'altra settimana ha cucinato per noi un piatto tipico nepalese e devo dire che era molto buono...anche una persona quale la sottoscritta che soffre d' intolleranze alimentari ha gradito il pasto e mangiato con entusiasmo!

Si e' svegliato il pargolo....non ho finito qui.....continua!!


p.s. Rieccomi a pezzi e bocconi. Dicevo del pasto nepalese. Si trattava di carne a pezzetti cotta sul wok con patate, fagiolini verdi, pezzeti di pomodoro, foglie di alloro, curry e un po' di chily. Il tutto da accompagnarsi con l'immancabile riso bianco orientale, che oramai adoro. A questo va aggiunta una zuppa di legumi, lenticchie grandi o fagioli, dipende dalla disponibilia', sempre condita con salsa piccante.
Ho dovuto saltare la zuppa, perche' sto ancora allattando il pargolo e sia i legumi che le salse piccanti possono dargli fastidio. Infatti l'unica volta che ho mangiato i ceci lui ha avuto male al pancino tutta la notte...per carita', mi sono detta, mai piu'!

Se volete ripetere la ricetta e' molto semplice ed appetitosa.
A presto con altre news...forse

Postato da: mumita a 11:46 | link | commenti (6)
amsterdam, coinquilini, ristorazione