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Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Questo post intende metter in guardia, tutti coloro che verranno in Norvegia, a non accettare caramelle da un norvegese.
Se le caramelle che vi offrono non sono norvegesi, allora accettate pure, altrimenti statene alla larga!
La coppia norvegese, nostra amica, ci ha offerto delle caramelle di “tipico gusto nordico”, dicendoci che per gli scandinavi queste sono vere leccornie.
Successivamente, prima che noi ci accingessimo ad infilare in bocca la caramella nordica, ci è stato detto che all’estero queste caramelle non sempre riscuotono successo, forse perché gli stranieri leggono sull’etichetta gli ingredienti delle stesse e si preoccupano. Intimorita dall’ultima affermazione chiedo di poter visionare personalmente gli ingredienti, anche perché soffrendo di allergie, tendo ad assicurarmi che nei vari cibi non ci siano ingredienti per me letali.
Vi riporto l’esatta dicitura della confezione di “Dunder Salt” (nome proprio delle caramelle)
Deklaration: Socker, glykos, laktris, Ammoniumklorid, salt
Credo che abbiate capito da soli gli ingredienti.
Nonostante ciò, mi faccio coraggio e metto in bocca la caramella, che ha un colore marroncino. I primi 5 sec sono ok, c’è una sorta di gusto salato-amarognolo, ma sopportabile, passati 5 secondi, il gusto che emana dalla sykkertøy (=caramella) diviene sempre più forte e somigliante all’ammoniaca che si usa per i WC…Barcollo, giramenti di testa, nausea e sputacchiamento della suddetta sykkertøy!
Retrogusto osceno che non riesco ad eliminare dalla mia bocca neppure dopo ripetuti sorseggi d’acqua e succhi di frutta.
Il mio ragazzo coraggiosamente va avanti, sopporta, lo vedo che non apprezza ma per fare il bastian contrario, si ostina a dire che non è così male.
Infine, arrivato all’ultimo strato della sykkertøy, mi dice che è buono, dolce, sa di liquirizia….Eh si, saprà anche di liquirizia, ma se devi patire le pene dell’inferno, prima di raggiungere un sapore decente!
I nostri amici agiscono in mia difesa, affermando che, quando vivevano in Australia, e si facevano spedire le caramelle dalla Norvegia (?), i loro amici si chiedevano come cavolo facessero a mangiare del cibo contenente ammoniaca!
Il mio ragazzo insiste col dire che sono una “cosa” da assaggiare (ma state bene attenti dice COSA non CIBO), io continuo a ripetervi che, se volete assaggiare qualcosa di tipico, potete sempre ripiegare verso i loro cioccolatini, quelli sì che sono buoni!
QUI
Grazie a per la segnalazione a d3ad
Visto il successo del post precedente, ho deciso che nei prossimi giorni continuerò a dare suggerimenti agli eventuali futuri viaggiatori in terra nordica!
La tag sarà "Suggerimenti". Vi darò alcune informazioni su come spostarsi all'interno del paese, qualche consiglio per spendere il meno possibile e anche consigli di itinerari interessanti. Naturalmente comincerò da Oslo,la città che mi ospita, che conosco abbastanza bene!!
Siccome in molti mi avete chiesto notizie in merito alla Norvegia, ed alcune informazioni per eventuali viaggi in questo paese, ho deciso che posterò alcuni consigli. Oggi vi posso dare indirizzi utili per voli aerei piuttosto economici.
Se partite da Milano (Orio al Serio) o dintorni vi conviene sicuramente prendere Ryanair www.ryanair.com/site/IT/?culture=IT
perchè il volo è diretto fino ad Oslo (areporto di Torp) da lì potete prendere un autobus che vi porta, in circa un'ora, alla Sentralstasjon (stazione centrale di Oslo). Da lì potete andare dove volete perchè tram, autobus e metropolitana collegano tutta la città. Altrimenti potete sempre optare per combinare i voli e partire con Ryanair da diverse città italiane, fare scalo a Londra Stansted e da lì prendere il volo per Oslo.
Altra compagnia che vi consiglio è la Norvegian http://www.norvegian.no/
che è la compagnia aerea Norvegese. I voli per Oslo diretti si trovano da Roma Ciampino, Venezia e Pisa.
Questi voli arrivano all'areoporto di Gaermond che è quello principale. Da lì potete prenedere il Fly to Get che è il treno veloce che vi porta alla Sentralstasjon in 20 minuti.
Il volo diretto impiega circa 3 ore!
Vi ricordo che nè Ryanair nè Norvegian servono pasti a bordo essendo compagnie low cost.
Altro suggerimento. Ricordatevi che qui non c'è l' EURO ma la KORONA Norvegese, quindi vi consiglio di ritirare un pò di soldi allo sportello bancomat dell'areoporto, così la commissione costa meno.Per comprare i biglietti di autobus e treno potete usare anche la carta di credito.
8 kr corrispondono ad 1 euro.
Oslo è molto cara come città quindi occhio alle spese!
Per soggiornare potete scegliere tra Hotel, Ostelli e campeggio appena fuori città.
Per quanto riguarda gli ostelli ad Oslo ci sono camere di tutti i tipi, persino doppie e singole. http://www.hostels.com/it/no.os.html
Gli ostelli vanno prenotati per tempo!
1)L'Anker Hostel è a soli 5 min a piedi dalla stazione, in zona centrale, non è bellissimo ma è sicuramente comodo.
2)Il Perminalen Hotel è in zona centralissima, vicina al parlamento. Non so dirvi come sia ma la posizione è ottima.
3)Oslo Youth Hostel Haraldshiem che è fuori città, immerso nel verde e ben raggiungibile con i mezzi pubblici. Chi c'è stato mi ha detto che è molto bello.
I biglietti per autobus, tram e metro li trovate ai Narvesen, ai 7eleven, in tutte le edicole e in tutte le fermate della metro ci sono le macchinette.
Attenzione se fate il biglietto alla macchinetta ve lo timbra immediatamente quindi se volete comprare più biglietti NON fateli alle macchinette!
Il prezzo è di 20 k r= 2,50 euro per ogni corsa!
Quando arrivate vi consiglio di andare al Tourist Point a prendervi mappa della città e dei mezzi pubblici. Ovviamente sono gratuite.
Uno è in stazione ed un altro ben fornito è proprio nella piazza del Rådhus o palazzo del comune.
Gli hotel sono decisamente cari potete provare a guardare in questo sito QUI che è specifico per oslo città oppure qui
Per il momento è tutto!
Lo scorso sabato siamo usciti per festeggiare il compleanno della nostra amica Linda. Giunti nel luogo dell'incontro ci è stata proposta una variazione di programma: andare ad un party a casa di un'amica di lei. Conoscendo i party norvegesi ero un pò preoccupata invece era una piccolo party, con poche persone, abbastanza tranquillo per gli standard nordici, s'intende! Ovviamente "alcol per tutti" sarebbe lo slogan più quotato quassù! I ragazzi della festa erano simpatici, e un pò più "acculturati", rispetto allo standard medio norvegese! Finalmente, per una sera non ho dovuto rispondere a domande stupide del tipo:"ma in Italia avete i riscaldamenti nelle case?" Giuro che a me e al mio ragazzo è capitato varie volte di ricevere questo tipo di domanda!!
In effetti i norvegesi pensano l'Italia come un paese tropicale e forse se il clima continua a cambiare così lo diventerà, ma per ora il nostro territorio rientra nella definizione scolastica di paese a clima temperato!
A parte la parentesi, le altre ragazze presenti erano molto carine e divertenti e non è stato difficile parlare con loro. Il più divertente era il padrone di casa, un tipo che indossava una specie di camicia hawaiana a maniche corte (nonostante la sera qui sia decisamente fresco) e che mi versava vino italiano in continuazione, che continuavo a bere, prima per educazione, poi per inerzia. Era un pezzo che non uscivo di sera con altri ragazzi quindi mi sono concessa uno strappo alla regola;anche se la mia euforia ed ebbrezza del sabato mi ha costretto poi a passare la domenica in casa, nonostante il sole!
Mumita allegro andante!
Già l'accoglienza del padrone di casa era stata sbalorditiva perchè, appena saputo che eravamo italiani, ci ha portato davanti al frigo ed ha esclamato:"in Italia l'ospite è sacro, io conosco le usanze del vostro paese quindi prendete tutto quello che volete dal frigo!"
Spiegazione:in Norvegia alle feste ognuno beve quello che si è portato da casa e non si divide l'alcol. Ecco perchè il gesto del ragazzo nordico ci ha lusingato!
Comunque, il tipo "hawaiano" mi dimostra che conosce bene il nostro paese, perchè i suoi genitori amano l'Italia e anni fa si sono comprati casa vicino Venezia. Dice che dall'età di 14 anni viene regolarmente nel nostro paese, anche per motivi di lavoro. In realtà non ho capito bene che tipo di lavoro faccia ma s'intende di musica e cinema, dato che è presente spesso come giurato in festival del Cinema. Mi ha detto di essere stato ad un Festival di cortometraggi a Palermo e ad un altro Festival in Toscana. E' esperto di Cinema nordico e per divertimento fa il dj, è stato nella Riviera romagnola ad un raduno mondiale di dj...boh, conosco poco l'argomento quindi non aggiungo altro.
Unica nota stonata dell'Italia? Mi dice che è difficile trovare qualcuno che parla inglese e così la comunicazione è ardua. Aggiunge però che nella Riviera la maggior parte dei giovani lo parla e quindi si chiedeva come mai anche nelle altre zone d'Italia non fosse così. Dò la mia spiegazione e andiamo oltre.
Ci chiede qualche consiglio per visitare altre zone d'italia che non ha ancora visto,e sembra molto interessato alla Liguria. Dice che ha visto in tv uno speciale sulla cucina ligure e che vorrebbe testarla:chiede conferma a noi per sapere se il pesto è davvero così buono come dicono....MMhh se penso al pesto genovese mi viene una fame!! Certo, diciamo in coro io e il mio ragazzo,il pesto è buonissimo!! Alla fine mi chiede se conosco qualche cantante norvegese e io snocciolo i soliti nomi e lui sembra interessato alla mia conoscenza dei "Kings of convenience" e mi regala un CD in edizione speciale remixata da dj norvegesi:Råyksopp, andy votel, alfie,fourtet, laydytron, tordivel, riton...se qualcuno di voi li conosce...
Gentilissimo!! Sono rimasta sbalordita!
La serata è filata liscia, ed ho persino bevuto il caffè più buono mai sentito in Norvegia, fatto da Camille, la ragazza del dj, di cui non sono riuscita a capire il nome!!
Breve descrizione dalla mia giornata odierna, che ci ha riservato una sorpresa bizzarra.
Stamattina io e il mio ragazzo siamo stati al "mercato" lungo via Bogstadsvein, strada che unisce il quartiere di Majostuen, dove abitiamo noi, al Palazzo Reale.
I loro mercati del sabato sono diversi da quelli italiani, primo perchè non vengono fatti regolarmente, e poi perchè non esistono venditori ambulanti, ma la merce esposta lungo le strade appartiene agli stessi negozi, che si affacciano sulla via.
Oggi il mercato era carino, perchè c'era un sacco di gente, dato il sole e il cielo azzurro,e poi c'erano anche prodotti gastronomici tipici, alcuni liquori e marmellate, e la banda musicale della "Scuola di Musica di Majostuen", composta da bambini tra i 7/12 anni!!
Circa due ore fa siamo tornati da una salutare corsa a Vigeland Park, oggi inondato di sole e strapieno di gente, compresi i primi turisti approdati ad Oslo con l'avvento della primavera.
Proprio al parco ci è successa una cosa assurda, che vi voglio raccontare.
Erano circa le ore 16 e ad un certo punto, mentre correvamo nell'area vicina al Monolite di pietra, che sovrasta il Parco, (potete vederlo al link iguana foto!) ci siamo imbattutti in una giovane coppia norvegese che, senza curarsi delle persone che passavano di lì, stava scopando.
Si, avete capito bene, copulava nel parco, in pieno pomeriggio, in una zona piuttosto visibile,(soprattutto dall'alto), non troppo lontano dalla zona giochi riservata ai bambini!!!!!!
Ora, è vero che questo è un paese di liberi costumi e per niente bigotto, però infrattarsi un pò meglio?
Io non sono una persona che si scandalizza facilmente nè ho un senso del pudore troppo elevato, quindi vista la scena, sono scoppiata a ridere, e con me il mio ragazzo.
Adesso a mente fredda, dopo una doccia rilassante e a stomaco pieno, posso riflettere meglio in merito alla situazione.
In realtà non c'è nulla su cui riflettere.....E' altamente probabile che i due "piccioncini" fossero ubriachi fradici, perche qui durante il weekend si beve a partire dalla mattina! Se avete domande o commenti......
L'altro giorno stavo leggendo, come d'abitudine, il blog di Luca Sofri,(http://www.wittgenstein.it/) e mi sono ritrovata la segnalazione di un articolo "ikke rikke" del New York Times, a proposito dalla ricchezza dei norvegesi. Vivo ad Oslo da circa 7 mesi, mentre l'autore statunitense di questo articolo, vive qua da 6 anni. Non so con quale criterio abbia scritto alcune cose in merito alla Norvegia, ad Oslo e ai norvegesi.Diciamo che il suo termine di paragone sono gli USA e quindi "vive" e vede la Norvegia con occhi diversi da me che sono Europea ed italiana.
Volevo segnalare dei punti per me "oscuri "dell'articolo.
Innanzitutto Bruce Bawer, dice che le loro biblioteche sono "woefully ed outdated" , in realtà non mi sembrano così scadenti, anzi hanno numerosi scaffali dedicati ai libri stranieri, soprattutto in lingua inglese,che qui parlano tutti benissimo ma anche in lingua tedesca. Certo io non trovo libri italiani ma anche in italia è difficile trovare testi in norvegese e non so quante biblioteche USA abbiano libri in lingua nordica. Inoltre la maggior parte delle biblioteche ha una sezione dedicata alle riviste straniere e si possono trovare giornali di tutti i tipi.
Per quanto riguarda le piscine devo dare ragione a Bruce, poichè c'è una sola bella piscina ad Oslo: Tøyenbadet.
Ci sono poi le piscine all'aperto ma non le ho ancora potute testate!
I norvegesi preferiscono sciare, hanno bellissimi impianti da sci e anche palestre stupende, ma a piscine siamo carenti.
Per quanto riguarda gli ospedali dissento totalmente da Bruce. Il Riskhospitalet, il principale ospedale di Oslo è una struttura modernissima, all'avanguardia per quanto riguarda le attrezzature;come avevo scritto in un mio precedente post assomiglia ad un hotel a 5 stelle!
Mai visto niente di simile in vita mia. Vi posso garantire che di ospedali ne ho visti parecchi ma nessuno si avvicina neanche lontanamente a quello di Oslo.
Il personale è sempre molto gentile e cordiale. Devo anche dire che la maggior parte dei medici e degli infermieri non sono di nazionalità norvegese, circa il 60% sono stranieri.
Il fatto che i norvegesi siano più "frugally" degli americani non significa che siano tirchi, assolutamente. Diciamo che le "vecchie" generazioni vivono molto più a contatto con la natura e con le cose semplici della vita e non sono interessate a comprarsi nuovi mobili o nuove automobili, preferiscono la bicicletta o gli sci. Io non ci vedo nulla di strano. Le nuove generazioni, che stanno godendo dei benefici della scoperta del petrolio, non sono affatto Frugally! Spendono molto ma molto più di noi italiani....ma visti i tempi che viviamo non è difficile.
Ad Oslo negli ultimi 10 anni sono sorti tantissimi negozi e i giovani sono sempre a fare shopping. Per non parlare delle caffetterie e dei pubs.
E' vero che qui in città girano molte automobili vecchie, ma è anche vero che sono automobili di grossa cilindrata, spesso fuoristrada, che non hanno nulla da invidiare alle nuove macchine. Inoltre ribadisco che il popolo norvegese preferisce la bicicletta e credo che, se tutti usassimo questo mezzo ecologico, come fanno loro, il mondo sarebbe un pò meno inquinato.
Devo aggiungere che, comprare un'automobile nuova qui, significa spendere almeno il doppio di quello che spenderemmo in Italia per lo stesso tipo di veicolo. Ad es. Una Punto può arrivare a costare 40.000 euro!
Il racconto del pranzo norvegese mi ha fatto veramente ridere...mi chiedo se Bruce viva davvero in norvegia da 6 anni!
I norvegesi hanno un pane delizioso e il loro pasto principale è tutto a base di panini, sia a scuola, sia in ufficio, che a casa.
La mia amica Linda, che attualmente non lavora, perchè ha un bimbo piccolo e si è presa 1 anno di maternità, mangia così tutti i giorni, nonostante sia a casa. Ogni volta che vado da lei so che per pranzo mi aspettano i soliti Sandwiches con formaggio, salmone, e vari pesci inscatolati!
Non hanno una grande tradizione culinaria come noi. Spesso mangiano sandwiches anche a cena, tanto che lo stato norvegese sta facendo una campagna per una corretta alimentazione, soprattutto in favore dei bambini, che come i loro genitori si ritrovano a mangiare tutti i giorni panini.
Dò ragione a Bruce quando dice che i supermercati non sono economici, e che molti vanno a fare le spese più grosse in Svezia. Comunque ci sono dei market come Kiwi e Rema 1000 che hanno prezzi abbordabili; direi che alcune cose costano meno che in Italia.
Un altro aspetto, che mi vede d'accordo con Bruce, è il costo veramente esagerato delle bevande alcoliche, sia nei locali che nei negozi. Vi ricordo che qui c'è il monopolio di stato per l'alcol, che si può comprare solo in specifici shops. Devo però aggiungere che il costo elevato è motivato dal fatto che qui hanno seri problemi di alcol e se vendessero le bevande ad un prezzo più basso il numero di alcolizzati raddoppierebbe! In effetti è vero che un gin tonic al bar costa circa 12 euro!
Nota più importante di questo mio lungo post è la possibilità che hanno i giovani norvegesi di mantenersi subito fin da adolescenti.
Lo stato norvegese paga gli studi universitari a tutti i ragazzi, sia in norvegia che all'estero.
I ragazzi che conosco hanno quasi tutti studiato in UK o in Australia. Lo stato pagava loro oltre alla retta universitaria, anche vitto e alloggio.
I norvegesi terminati gli studi non devono ridare nulla allo stato, del prestito che hanno avuto, tranne chi non finisce gli studi che deve, entro un certo periodo restituire il denaro (e mi sembra giusto).
Questo mi fa riflettere:come fa uno stato così a non essere ricco? E come fanno i Norvegesi a non pensare di essere ricchi se lo stato dà loro tutte queste possibilità?
Vi faccio 2 esempi di miei conoscenti.
1) Il collega del mio ragazzo ha 28 anni, è ingegnere e lavora da soli 2 anni. Vive ad oslo con la fidanzata e il figlio di 8 mesi. In soli due anni di lavoro ha potuto accendere un muto per prima casa al centro di Oslo, mantiene sia la moglie che il figlio (anche se mamma e bimbo godono di sussidio statale previsto per tutte le neo-famiglie norvegesi) e può permettersi vacanze alle Canarie!
Immaginate la stessa situazione in un altro paese europeo!
2) L'altra collega del mio ragazzo ha 25 anni, lavora da 3 anni come p.r. dell'azienda e lo scorso dicembre si è comprata casa, un bilocale al centro di Oslo. Inoltre ha una macchina tutta sua, comprata usata 1 anno fa, si veste spesso con abiti firmati (che qui costano il doppio che a Milano!) e la scorsa estate è stata in vacanza ai caraibi e lo scorso Natale alle maldive!
(Qui hanno molte più ferie che in Italia)
Adesso con tutto il rispetto per Bruce, ma dove vive? Mi chiedo, ma quanti anni ha? Chi ha conosciuto o chi frequenta qui ad Oslo? Perchè io che vivo e lavoro qua da soli 7 mesi ho un'impressione totalmente diversa dalla sua.
E' vero che anche qui hanno i loro problemi, eccome se ce li hanno, però da qui a dire che non devono pensare che il loro stato sia ricco ce ne corre!
Oggi voglio ricordarvi che a Roma, oltre ai festeggiamenti per l'elezione del nuovo Papa "Robot" Ratzinger, è in corso un'importante e bella mostra del famosissimo artista norvegese Edvard Munch.
L'esibizione è al Complesso del Vittoriano, vicino ai Fori Imperiali, e vi rimarrà fino al 19 giugno 2005.
E' un'occasione ghiotta per ammirare numerosi dipinti dell'artista norvegese, molti dei quali provengono dal Museo Munch di Oslo, che essendo ancora chiuso dopo il furto dell'anno passato, ha dato in prestito più dipinti del previsto.
Almeno li vede qualcuno, aggiungo io, che ancora non sono riuscita a visitarlo, causa rifacimento sistema di sicurezza!!
Uffa, Splinder sta facendo i capricci e non riesco ad inserire il link ad un mio post precedente su Munch, mmhh...se andate nell'apposito Tag Munch, trovate la descrizione in merito al furto dei dipinti. Spero di rimediare domani.
Buona notte
Finalmente dopo una settimana insonne sono riuscita a dormire bene. Sarà che qui al nord non hanno le tapparelle e attraverso le tende entra un sacco di luce, e non ho mai sopportato la luce per dormire, mi da fastidio. Così so già che mi aspetterà una primavera-estate di notti difficili, anche perchè qui si fa notte sempre più tardi. Non che mi dispiaccia, intendo la luce, ma non nella mia camera da letto. Inoltre la tenda della camera, che dovrebbe essere più spessa e coprente di quella del soggiorno, è in realtà un'orribile pezzo di stoffa colorata, montata tutta storta; sembra fatta apposta per far sì che la luce si entri meglio! Non ho mai capito perchè i paesi del nord non usano tapparelle, persiane, scuri. Le loro tende, in teoria così "coprenti", non mi convinceranno mai. Sì, lo so che d'inverno non c'è problema di luce o sole, dato che le ore diurne sono poche, ma durante l'estate la situazione si ribalta completamente. Forse qui sentono molto il bisogno di avere luce e caldo all'interno delle abitazioni, ma anche su questo ho qualche dubbio, dato che le abitazioni nordiche, oramai, sono super riscaldate! Nel mio appartamento faceva un caldo pazzesco, per non parlare degli appartamenti altrui in cui sono stata. Sembra che i norvegesi non possano vivere nelle loro case se non ci sono almeno 27-28°! A casa della nostra coppia di amici c'era da impazzire. Arrivavo vestita con maglioni di lana e finiva che restavo in maniche corte. Eh, qui si impara per davvero a vestirsi a strati! Ora con l'arrivo della primavera sarà, paradossalmente, più freddo all'interno dei locali, perchè non credo che terranno accesi i caloriferi. Insomma non so proprio cosa aspettarmi. Tra poco devo uscire e il tempo è nuvoloso ed incerto, mentre fino a 2 giorni fa c'era un sole pazzesco e abbiamo sfiorato i 15°. Diciamo che qui il clima e le temperature risultano variabili molto più che in Italia, tutto può cambiare repentinamente, anche se finora non posso lamentarmi soprattutto perchè l'inverno norvegese, appena trascorso, è stato clemente con me. L'inverno più caldo degli ultimi 100 anni!!
Eppure i miei amici in Italia continuano a pensare che io mi sia trasferita al Polo Nord!
Ribadisco ancora una volta che Oslo è una città di mare, a sud della Scandinavia, mitigata dal fiordo e dove raramente soffia il vento. Che dite prima o poi qualcuno crederà che non vivo sperduta tra ghiacci, renne ed orsi polari?
Mi permetto di invitarvi a leggere un articolo di Sartori, nel Corriere di ieri (lo trovate in archivio. Appena registrano la pagina inserisco il link!) Nell'articolo, dal titolo "Ma l'anima non ha certezze", Sartori dice delle cose interessanti in merito alla fecondazione assistita, all'anima e ai rapporti Stato-Chiesa.
So che non ha nulla a che vedere con la Norvegia ma è un tema che mi sta a cuore.
Vi consiglio, comunque la pensiate, di leggervi l' articolo.
Mi sto informando come funziona in Norvegia e per il momento ho trovato le seguenti informazioni.
BREVE PANORAMICA SULLE LEGGI EUROPEE:
1) La fecondazione omologa (quella con il seme del partner) è ammessa in tutti i paesi europeei per le coppie sposate. Per le coppie di fatto è ammessa in Austria, Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, Svezia.
2)La fecondazione eterologa (con donatore esterno alla coppia) è ammessa in TUTTI i PAESI EUROPEI tranne l'ITALIA .
3) La fecondazione eterologa in vitro è ammessa in Norvegia , Austria, Svezia, Spagna, Gran Bretagna. E' vietata in ITALIA, Francia e Germania.
4) La fecondazione eterologa per le donne single è ammessa in Spagna, Gran Bretagna e Norvegia.
Sono rimasta colpita soprattutto dalla Spagna che, pur essendo un paese cattolicissimo, molto più di noi, separa nettamente le leggi dello stato laico dalle intrusioni religiose. Ho scoperto che l'art.1 della Costituzione Spagnola, in merito al principio dell'autodeterminazione della donna, recita:
"Tutte le donne al di sopra dei 18 anni , mentalmente e fisicamente sane, possono accedere alla TRA (Tecniche di riproduzione assistita). Se sono sposate è necessario anche l'assenso del marito."
In Questo caso non c'è bisogno di guardare tanto a Nord per avere degli esempi di pensiero laico, civile e moderno!