Diario di un'italiana non più in norvegia che ora vive tra l'Italia e l'Olanda

Eccomi

Utente: mumita
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia. Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!

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sabato, 30 giugno 2007
lingue

Ho notato che ultimamente scrivo solo di venerdi, così stavolta lo faccio di sabato.
E' il tempo che è sempre risicato, come tutti voi ben comprendete.

Fa caldo, ma non è super afoso come qualche giorno fa...sia in casa che in uffficio si bolliva.
Ora ho due studenti danesi che seguono il corso di Italiano, più due Britannici.
I danesi parlano, oltre alla loro lingua, anche altre 3/4 lingue (gulp!) ma non dovrei stupirmi di tutto ciò, data  l'abilità linguistica nordica e la versatilità nel passare da una lingua all'altra; sono abituati a farlo fin da piccoli.
La Signora parla Svedese (ha abitato 17 anni in Svezia), Tedesco, e ovviamente Inglese.
Il signore parla Svedese, Inglese, ed un po' di francese.
Ovviamente per i Britannici il discorso è ben diverso, dato che loro di lingua ne parlano una sola e spesso non ne conoscono nemmeno la grammatica in modo appropriato.
Il problema è che s'impegnano poco e adducono la solita scusa,  fritta e rifritta, che  "loro non sono portati per le lingue"...balle è che sono troppo pigri ed orgogliosi per studiare quelle degli altri!
A cosa serve una lingua straniera se la mia è quella utilizzata ufficialmente  per comunicare nel mondo?
Basta che gli altri sappiano la mia!
Argh! e pretendono che tutti debbano comunicare con loro usando l'inglese, nella vita di tutti giorni, in una cittadina italiana.
Ora questo discorso va bene per un turista, che ha il sacrosanto diritto di vedersi rispondere in inglese, perchè è così che funziona a livello turistico ed è importantissimo saper comunicare in inglese con tutti, non solo con gli inglesi; ma quando questa pretesa viene associata indiscriminatamente a tutta la popolazione di un'intera città, vecchi compresi, perchè sono gli altri a dover sapere la tua lingua e non tu a sapere l'italiano, quando vivi qui da 5/10 anni, mi sembra di un'arroganza spaventosa.
Mi arrabbio perchè questa persone vivono qui da almeno 5/6 anni e solo ora si sono decisi a cominciare a studiare e non perchè lo vogliono veramente, per capire meglio il nostro paese, per comunicare con gli abitanti del posto, ecc..ma perchè hanno capito che devono farlo se vogliono avere una certa indipendenza personale. Ma cosa ci può essere di più curioso ed interessante che scoprire altre realtà e modi di vivere?
Ok ,anche io sono stata un anno in norvegia e non parlo norvegese, ma mi sono documentata tantissimo sul paese, sono stata a contatto con le persone del posto più che potevo ed ho studiato un pochino la lingua, per quanto troppo poco per arrivare a parlarla. Però se fossi rimasta di più o avessi deciso di fermarmi lì per qualche anno, come fanno loro qui, avrei sicuramente studiato la lingua, perchè è un passaggio fondamentale per vivere in un altro paese e per capirne le caratteristiche.
Fine della predica!




Postato da: mumita a 11:46 | link | commenti (19)
riflessioni

venerdì, 22 giugno 2007
Fratelli coltelli

Come secondogenita non sono affatto soddisfatta di questo studio......
Scherzi a parte lo trovo una sciocchezza. Come si possono "misurare" certe cose?
E poi se si fa riferimento ai norvegesi diciannovenni c'è di mezzo l'alcol e questo non aiuta!!!!

Postato da: mumita a 13:59 | link | commenti (22)
news, norvegesi

Denzel

Una ragazzina che segue il corso d'inglese estivo tenuto da me e dalla mia collega inglese, va spesso in vacanza in nord America. Quest'anno andrà in Canada (beata lei va al fresco!) mentre gli anni scorsi ha fatto il giro degli States. Una sua cugina vive in California e lei l'anno scorso è volata a Los Angeles a trovarla.
Ma non è della cugina che voglio parlare...la ragazzina ha visto da vicinissimo, poichè faceva da comparsa sul set, quello che io trovo l'uomo più affascianante che si possa incontrare:Denzel Washington!
Ok, so che ora si è un pò svenduto a Hollywood e fa film tutti simili (poliziotto, investigatore, ec..) e che oramai sta invecchiando, ma per me rimane sempre un gran bell'uomo!
Ah, e pensare che la ragazzina non sapeva nemmeno chi fosse fino a che non le hanno detto che era un attore famoso con due Oscar in tasca.
Comunque la piccoletta ha buon gusto ed ha subito confermato che vederlo da vicino fa un bell'effetto perchè -parole sue- "è un uomo bellissimo con uno sguardo intenso e magnetico...se lo guardi dritto in faccia ti mette in imbarazzo da quanto è affascinante e rischi di arrossire"!
Alla faccia della ragazzina di 11 anni!!!

Postato da: mumita a 13:45 | link | commenti (5)
riflessioni, altro

venerdì, 15 giugno 2007
Problemi di chiavi

Leggendo il post di Freesia, che ha recentemente perso le chiavi della macchina, senza avere assolutamente idea di dove e come possa essere successo, mi sono decisa a scrivere le mie disavventure con le chiavi di casa.
Non so perchè ma ho sempre avuto seri problemi con le chiavi di casa, problemi che sono aumentati spropositatamente nell'ultimo anno.
Mesi fa ho perso le chiavi di casa mia senza più ritrovarle. Non so che fine abbiano fatto.
Successivamente ho perso le chiavi di casa dei miei genitori, che poi erano nello stesso portachiavi delle mie (nuove di zecca), se ne deduce che ho riperso anche le mie....
Non contenta ho perso, temporaneamente, le chiavi dell'ufficio, che poi ho ritrovato all'interno di una borsa riposta nell'armadio.
Inoltre due settimane fa,
è risbucato fuori l'altro mazzo di chiavi incriminato (l'ha ritrovato il marito spostando un mobile) e tutte le chiavi sono tornate in mio possesso.
Una settimana fa, però, l'ho fatta grossa:sono uscita di casa, ho chiuso il portone esterno (io abito a piano terra ed ho l'ingresso indipendente) e sono andata al lavoro. Tornando all'ora di pranzo ho visto delle chiavi brillare sotto il sole....Emh  ho lasciato le chiavi appese al portone per tutta la mattinata, comprese le chiavi dei miei, che sono sullo stesso mazzo!
Fortunatamente abito in un luogo tranquillo e nessuno sembra essere entrato in casa...spero!
Ma ho saputo fare di peggio. Lo scorso sabato, io ed il marito siamo andati al matrimonio della mia amica, e siamo usciti di casa verso le 15.00. Siamo rientrati alle 2.30 del mattino e scesi dall'auto ci siamo accorti che nessuno di noi aveva la chiavi. Abbiamo cercato dentro l'auto, credendo fossero cadute e svuotato tasche e borse, ma nulla. Tornando verso casa abbiamo guardato per terra, nel caso fossero cadute, ma niente.
Per farla breve le chiavi  erano ancora una volta appese alla serratura...ma stavolta ho lasciato appese quelle del marito!
Ho deciso che mi comprerò un portachiavi di quelli che si appendono al collo, magari con un sonaglio!

Postato da: mumita a 22:13 | link | commenti (14)
disavventure

martedì, 12 giugno 2007
copioni

Un'amica di infanzia, di quelle con cui giocavo a nascondino, a guardie e ladri o strega comanda color, si è sposata lo scorso weekend ed ha scelto di organizzare la cena nello stesso ristorante scelto da me.
In realtà lei stessa ha scelto la sala per la cerimonia la sera stessa del mio matrimonio,  e fin qui ovviamente nessun problema, semmai lusinghe per la scelta saggia condivisa (:))!
Ma ha fatto di più:stesso menù, stesso tipo di apparecchiatura e viaggio di nozze quasi uguale.
Non posso che appoggiare la deliziosa scelta...dato che ne sono in parte responsabile...ma mi chiedo se la mia influenza sia davvero rimasta così forte, nonostante siano passati anni ed anni da quando ci frequentavamo o se sono solo coincidenze.
In fondo io ero l'amica più grande, quella che sceglieva per prima chi contava a nascondino o chi inseguiva per primo a chiapparella...insomma avevo una certa influenza su di lei.
La sua famiglia è stata per tanti anni nostra vicina di casa ed i miei genitori erano in rapporti di cordiale amicizia, abbiamo anche fatto alcuni anni di vacanze estive insieme...
In qualche modo la famiglia dell'amica (che ha anche un fratello maggiore amico di mio fratello) "soffriva" di una certa sindrome da copiatura...non saprei come altro definirla. Ad es. ogni volta che sceglievamo di fare qualche cosa, a giorni di distanza, anche loro "dovevano" farla.
Mi ricordo di quando mio padre comprò l'auto nuova e dopo 10 giorni anche il padre della mia amica acquistò lo stesso tipo di auto, persino dello stesso colore!
Oppure le vacanze prenotate con i miei cugini, ai quali dopo 2 giorni si è aggiunta tutta la famiglia dei vicini; o ancora lo stesso tipo di bicicletta o nel caso di mio fratello di motocicletta...
Mi chiedo:sarà un caso che questo matrimonio sia stato fatto poco dopo il mio e con modalità alquanto simili? Boh. Voglio sperare per loro che sia solo una coincidenza gradevole e fortuita.

PS Il Pastore Tedesco deve aver mandato una circolare a tutti i sacerdoti italiani per fare la stessa predica durante i matrimoni, per screditate e offendere le famiglie non "tradizionali"...
Oh, gli ultimi 2 matrimoni in chiesa a cui ho partecipato sono stati due fotocopie e non mi riferisco al rito in sè, che ovviamente è sempre uguale, ma alle raccomandazioni del sacerdote, che invece di incoraggiare gli sposini li ammoniva sui peccati dei non credenti e sulla scelleratezza dei DICO....


Postato da: mumita a 18:27 | link | commenti (15)
coincidenze, matrimoni