![]()
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
mumita in Pillole Olandesi
didolasplendida in Pillole Olandesi
BStevens in Ancora sui coinquili...
mumita in Ancora sui coinquili...
didolasplendida in Ancora sui coinquili...
utente anonimo in La mia coinquilina e...
utente anonimo in Questa casa non e' u...
gattosolitario in Questa casa non e' u...
mumita in Questa casa non e' u...
utente anonimo in Questa casa non e' u...
Alessandra
alex_vr
birraaroundtheworld
Clarke
ComidaDeMama
Cosimo
diablera
Diario notturno
didolasplendida
donnegolose
dueparole
Flor
Fracci
Freesia
Fusidalcaldo
garnant
gattosolitario
gattoVI
Gis
Giuliadiario
infoviaggiare
Kusanagi
latrudy
leparoledeglialtri
lofoten
mammaepoi
mammamsterdam
marassi
mariaNY
Norlit
nuriape
perscherzoepercaso
ragoburgo
Ruggi
Sacripante
Sciroppato
sgruf0letta
shining
Siberiano
simichan
Spoiler
TheGatta
VisitNorway
wittgenstein
oggi
novembre 2009
settembre 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
altro
amsterdam
animali
barzellette
coincidenze
coinquilini
cultura
disavventure
filippini
gite
italia
lavoro
malasanità
matrimoni
media
munch
musica
natura
neve
news
norge
norvegesi
olanda
olandesi
oslo
politica
riflessioni
ristorazione
scandinavia
scienza
sport
suggerimenti
usanze
viaggi
visitato *loading* volte
Sono in Olanda e non posso non parlarvi di tulipani.
Qui se ne trovano davvero di tutti e colori e di tutte le forme:lunghi, piccoli, grandi, ecc..
Li vendono dappertutto, in strada, nei chioschi e nei supermercati.
Anche io li compro spesso per ravvivare la mia camera, e anche la famiglia con cui vivo adora fiori e piante, quindi in casa siamo pieni di colori!
Le ultime due settimane d'aprile in Olanda c'è la fioritura dei tulipani, uno spettacolo da non perdere per chi si trovasse a passare di qui in questo periodo.
Sabato siamo andati fuori Amstedam, a Lisse, un paese dove la coltivazione dei tulipani è di casa...e le case dei proprietari delle coltivazioni non hanno nulla da invidiare a quelle Hollywoodiane!
Certo che i tulipani rendono parecchio a questi tipi.....mmm esportare tulipani è un business mica da poco!
Per caso, e per fortuna, abbiamo anche beccato la "flowers parade", una sfilata di fiori che si tiene a Lisse ogni Aprile. Macchine, motociclette, biciclette, camion, autobus, ed altri mezzi vengono decorati con ghirlande di fiori coloratissimi di tutti i tipi, non solo tulipani, e vengono create composizioni originali e affascinanti. (Ho delle foto bellissime che spero di mettere presto su Flickr).
Inoltre tutta la folla, turisti e non, si riversa per le strade per seguire la parata: c'è musica a volontà, ci sono banchetti improvvisati di bevande varie, vendute per lo più da bambini, e ragazzi che ballano lunghi i bordi delle strade.
Fortunatamente era una giornata splendida, circa 23°, un sole magnifico, e un profumo di fiori intenso, che però non mi dava allergia. Perfetto!
Abbiamo camminato tra campi di tulipani fioriti, ovviamente nei sentieri tracciati, ma comunque in mezzo ai tulipani, che vengono piantati sotto una terra molto morbida e ricoperti con la sabbia portata dal mare, per proteggerli dal freddo e per facilitare ai bulbi la fioritura nel momento opportuno.
I colori dei fiori vanno dal rosso più intenso che si possa immaginare, all'arancione, al giallo, al rosa, al viola e al fucsia! Riprendendo la macchia, e, attraversando parte di questa pianura, si vedono distese colorate che allietano lo sguardo e lo spirito e ti fanno apprezzare ancora di più Madre Natura con la M e la N maiuscola!
Sempre in questa zona si trova Keukenhof, dove sorge un giardino bellissimo che si puù visitare a pagamento, in cui viene fatta la visita guidata alla coltivazione.
Sfortunatamente, essendoci un migliaio di persone non siamo riusciti ad entrare per visitarlo, ma in realtà chi lo ha visto ci ha detto che camminando tra i campi si provano le stesse emozioni e alla fine si vedono le stesse cose...boh, io non posso smentirlo per cui prende per buone queste dichiarazioni.
Domenica invece, essendo ancora tempo molto bello e caldo (ma perchè non mi sono portata quasi niente di estivo?) siamo stati a passeggio tutto il pomeriggio, dopo il Gran Premio of course, ed è stato bellissimo: tanta gente in giro ma senza troppa confusione, a parte le urla dei bambini al luna park, che è in città, in centro città, proprio per la settimana del Queens day.
A proposito di Queens day, ve ne farò un racconto dettagliato....prima però devo aspettare che arrivi...cioè deve attendere il 30 aprile!
Dall'Olanda con furore...leggetevi questa tratta dal Corriere.
Da quando sono ad Amsterdam ho visto due mostre:una all'Hermitage Museum, che è una filiare del ben più famoso e celebre Hermitage di San Pietroburgo, ed un'altra allestita all'interno della Nieuwe Kerk, la chiesa gotica nella quale vengono incoronati i reali Olandesi.
La mostra del primo museo era dedicata all'Art Nouveau, in particolare all'influsso di questa in territorio Russo.
Una mostra piccola ma ben allestista con pezzi di arazzi, vasi, mobilio, disegni di modelli e persino gioielli e abiti veri, eseguiti da vari artisti del periodo storico in questione ed acquistati dal museo russo.
Non avevo intenzione di visitarla, non credevo fosse bella, ma l'amica olandese che lavora al museo mi ha suggerito di vederla e mi ha offerto un omaggio, così ho accettato ed è stato interessante.
Invece alla Nieuwe Kerk io e il marito ci siamo visti una bella mostra sull'Afghanistan.
La mostra è itinerante, girerà tutta Europa, quindi vi consiglio vivamente di visitarla, qualora ne aveste la possibilità. La mostra inizia con reperti di sculture d'influenza orientale e Greca, del periodo di Alessandro Magno. Una parte è fotografica ed un'altra è documentaristica con le terribili immagini dei millenari Buddha fatti saltare in aria dai talebani, senza troppa mobilitazione dell'"occidente" , che pensa solo agli affaracci suoi! Ritroviamo poi le immagini del museo di Kabul, ridotto ad un cumulo di macerie e poi in parte ricostruito, e le testimonianze del direttore e dei restauratori che vi lavorano, che hanno cercato di salvare quanti più reperti possibile, nascondendo quello che potevano ai talebani, che arrivarono con martelli ed asce per distruggere tutte le immagini che riuscivano a trovare.
Sottraevano i reperti d'oro dai musei per venderli al mercato nero essi stessi, in quel caso noncuranti delle immagini...ipocrisia.
La mostra è stata possibile grazie al sostegno del Governo Francese, che tramite i propri archeologi e studiosi sul territorio afgano, è riuscito a convincere l'attuale governo dell'importanza di mostrare al mondo i reperti afghani, che dimostrano la millenaria cultura del territorio in questione.
Vedetevi anche il documentario che dura almeno 45 min. per conoscere come è stata portata avanti la trattativa e per vedere immagini di un paese bellissimo.
Naturalmente ci sono sempre le controversie, in quanto nella ricostruzione si dice che archeologi Britannici abbiano asserito che fu il popolo degli ariani del nord a conquistare milleni fa il territorio e ad esportare le conoscenze tecnico artistiche alle popolazioni autoctone, ma non ci sono prove certe per affermarlo.
Ho letto che alcuni studiosi, confutano questa teoria e asseriscono che le avanzate conoscenze possedute dalla civiltà che abitava quel territorio sono da ricondursi a quelle antiche stesse popolazioni che lo abitarono prima di scomparire, piuttosto misteriosamente. Quindi i reperti trovati sono stati sommersi e conservati dalle inondazioni che milleni fa colpirono quella zona e che poi il processo di desertificazione ha riportati alla luce. Ovviamente i reperti ritrovati sono una minima parte rispetto a cià che la terra custodisce gelosamente e molte ricerche sono ostacolate dalle mine disseminate sul territorio.
Ad ogni modo vale la pena vedere la mostra per farsi un'idea della situazione del popolo afghano, della sua cultura, del suo bellissimo paesaggio e delle numerose donne che ancora portano il burka, alla faccia di tutti quelli che insistono nel dire che con la guerra la situazione sarebbe cambiata...ed è meglio che mi fermi qui.
Due giorni dopo il mio arrivo ad Amsterdam ho ricevuto una telefonata da mio fratello, che mi dice che un suo amico è fidanzato da 4 anni con una ragazza Olandese, che vive e lavora nella capitale dei Paesi Bassi.
Parlo al telefono con questo ragazzo, che conosco solo di vista, perchè tra l'altro suona nel gruppo di un mio amico, e lui mi passa il contatto della sua ragazza, che lavora per una cooperativa museale olandese.
Così mi metto in contatto con M. andandola a conoscere direttamente sul posto di lavoro e lì riusciamo a farci quattro chiacchiere e a scambiarci i numeri di telefono.
E' una ragazza dolcissima, intelligente e molto carina con la quale scatta subito un bel feeling.
Due giorni dopo siamo al telefono insieme, parliamo del più e del meno con una naturalezza ed una confidenza che spesso sono difficili da avere con chi si conosce da anni, e lei mi dice che per la prima volta sente di potersi confidare con qualcuno in merito al suo rapporto sentimentale interculturale.
Vorrebbe poter capire più a fondo la nostra cultura ed i nostri costumi, perchè a volte fatica a confrontarsi in modo schietto con il fidanzato italiano. In fondo il background di partenza è differente e non deve essere così facile trovare un equilibrio nella coppia quando si proviene da paesi e culture diverse, anche se l'amore riesce a scavalcare le difficoltà.
Mio fratello mi riferisce che il suo amico, (il ragazzo dell'olandese, mio concittadino), gli ha detto che M. è entusiasta di avermi conosciuto e che finalmente ha incontrato una persona interessante da frequentare che ha argomenti di cui parlare e che parla inglese.
Mi sento lusingata...
Riferisce che le ragazze italiane conosciute nella mia cittadina (le amiche di lui) sono tutte un pò...come dire...superficiali: ti scrutano dalla testa ai piedi e sembra che siano di fronte a te solo per giudicarti, tendono ad isolarti invece di agevolare il tuo soggiorno in un paese straniero, non danno confidenza ma sembrano prenderti in giro o temerti e parlano solo di vestiti e di shopping, sfoggiando l'ultima griffe!
Ora, nella mia cittadina non siamo tutte così, la sottoscritta e moltissime sue amiche non lo sono, e non si riconoscono in questa visione così triste; ma è anche vero che, molte ragazze di provincia, che non hanno interesse per ciò che sta fuori dalla loro realtà, sono spesso "superficiali", nel senso che vedono il mondo come qualcosa di chiuso e la straniera come qualcosa di minaccioso per il loro orticello.
In alcuni casi credo sia imbarazzo, il sentirsi inadeguate alla situazione, così si "schernisce" per non essere scherniti. Difendo prima di essere attaccata.
Il fatto poi ti fissarti a lungo per vedere come sei vestito è tipicissimo delle città piccole, dove molti fanno a gara per avere l'ultima griffe, o per mostrare l'auto di lusso che il papà gli ha appena comprato, ma la supeficialità è di casa e si trasmette da una generazione all'altra e non viene ostentata solo alla straniera di turno. Questa sarà una cosa molto divertente da spiegare a M.!
Ad ongi modo questa settimana è molto impegnata con il lavoro, perchè in città è la settimana della cultura ed i musei sono pieni di prenotazioni, ma settimana prossima ci prenderemo un caffè insieme e così avremo tempo di conoscerci meglio e fare due chiacchiere.
Finalmente in questi ultimi 2 giorni il sole si è degnato di uscire e ci sta davvero deliziando.
Oggi, così come ieri, è una giornata magnifica e la città col sole è qualcosa di spettacolare!
Credo sia una delle città più belle che abbia mai visitato, sia a livello artistico culturale, sia come città da "vivere", e lo dico pur essendo arrivata da sole due settimane:spero di non pentirmene!
Mi piace questo suo essere così "sopra le righe" e nello stesso tempo così multiculturale, e mi piacciono le persone educate e gentili che ho incontrato anche per caso. Devo dire che, a parte la cacca di cane sui marciapiedi, (qui, come in Italia, sembrano non conoscere i sacchetti per la raccolta dei bisognini dei nostri amici a quattro zampe), la città è ordinata e ben tenuta.
Ieri me ne se sono andata a zonzo per i quartieri limitrofi, che hanno un fascino particolare, e ho scattato alcune foto, che spero di postare presto, per farvi vedere come i canali e le casette siano davvero affascinanti.
Inoltre sono andata alla piscina più vicina, un impianto coi fiocchi, per prendere informazioni su orari e costi, per cominciare presto a fare un pò di attività fisica completa....comunque sia avrete capito che cammino parecchio, e già questo mi aiuta a non impigrirmi.
Le ore migliori per uscire sono quelle dei pasti italiani, ossia le 13/14, perchè fa più caldo, c'è gente in giro, e posso godermi la città.
Tra poco mangio un boccone ed esco, prima che il tempo decida di cambiare e diventare meno bello.
In fondo qui, come tutti i paesi del centro-nord Europa, il clima può variare spesso e volentieri nell'arco di una stessa giornata e può piovere all'improvviso anche se fino a due minuti prima era soleggiato.
Ma ci sarà pure qualcosa di sconveniente in questo paese e in questa città?
Per ora posso solo dire che la città è piuttosto cara e qui i prezzi di ristoranti e anche di supermercati sono alti, non proprio come ad Oslo ma quasi...questo è un aspetto che ha sicuramente meno appeal, ma non deve scoraggiare chi vuole venire a visitarla.
Dei conoscenti che vivono a Nijmegen vanno a fare le grosse spese in Germania, soprattutto per i bambini, poichè dicono che lì i prezzi sono più convenienti, ed essendo loro una famiglia piuttosto numerosa, devono stare più attenti alle spese.
Però ci sono soluzioni convenienti per turisti e non, come le carta museo, che dura un anno e permette di visitare a prezzo ridotto o gratuitamente tutti i musei Olandesi, inclusi gli ingressi alle mostre temporanee che si svolgono nell'arco dell'anno.
Io ovviamente l'ho già fatta! Oppure la Amstedam Card, per chi si trattiene pochi giorni, che dà molti vantaggi anche per i mezzi di trasporto e l'ingresso in locali diversi dai musei.
Ora vado a fare pappa e poi scappo a passeggiare!
In questo momento dalla finestra della mia camera olandese, che dà sul cortile interno del palazzo, posso vedere 3 gatti stesi pancia all'aria sotto il timido sole. Si dice sempre "essere in 4 gatti": ma il quarto dove sarà?
Ieri finalmente era bel tempo, c'è stato il sole tutto il giorno, cosa davvero rara da queste parti.
Non era un sole che scaldava granchè, perchè il vento forte ne mitigava l'effetto, ma è stata comunque una bella sensazione, perchè la città col sole è spettacolare.
Ho passeggiato un poco, e poi sono rientrata a casa: ero ancora abbastanza raffreddata, ma oggi va meglio.
Invece domenica siamo stati al Vondelpark, considerato tra i più belli della città, con i suoi laghetti, prati, boschetti e sentieri sinuosi. Il parco è stato creato intorno al 1860 per la borghesia locale e prende il nome dal poeta Olandese Joost Van den Voldel, considerato il maggior poeta del paese.
Una curiosità:negli anni '70 il parco venne attrezzato per ospitare gli hippy che avevano invaso la città e qui vennero addirittura creati dei dormitori. Ora è solo un parco, dove c'è un'ampia area attrezzata per i bambini e ci sono un sacco di persone che corrono, pattinano o vanno in bicicletta. Domenica c'era un tiepido sole e abbiamo raggiunto il parco a piedi passando attraverso viuzze nascoste e poi per la nota Leidsplein, una delle piazze più frequentate di Amsterdam; qui ci sono infatti numerosi caffè, ristoranti, ed insegne luminose alla Piccadilly, ovviamente tutto più in piccolo, ma sempre supersponsorizzato.
Ah tutto questo sempre camminando, perchè solo a piedi si riesce a conoscere veramente una città e ad orientarsi anche se.....dalla settimana prossima avrò a disposizione una bicicletta!
Devo comprare un lucchetto di quelli seri, perchè qui sennò le biciclette vanno davvero a ruba e si rischia di rimanere di nuovo a piedi. Ad un nostro amico ne hanno fregate già 2!
La bici è della mia coinquilina, che è al 7° mese di gravidanza, quindi non la usa più, e la sottoscritta ne trarrà un piccolo vantaggio.
Sabato scorso ho festeggiato la mia prima settimana ad Amsterdam centro.
Settimana scorsa, nonostante il tempo da lupi, sono ugualmente andata a passeggio per le vie del centro, cominciando così ad esplorare la situazione, cercando di orientarmi un pò e di ambientarmi.
Ricordo che anche ad Oslo fu abbastanza critica la prima uscita in solitaria, anche se Oslo, in confronto ad Amsterdam, è piccola: non che Amsterdam sia chissà quanto grande, però lo è sicuramente più di Oslo.
Tutte e due le città non arrivano al milione di abitanti ed hanno un centro storico abbastanza concentrato ed agevole da visitare.
Ad Amsterdam ci sono i canali e le viuzze tutte molte simili tra loro a complicare l'orientamento.
Martedi scorso sono semplicemente andata a passeggio nei pressi del mio quartiere,tra Jordaan, Noordermarkt e Westermarkt, senza preoccuparmi troppo di guide o mappe, e mi sono ritrovata in una zona molto bella caratterizzata da palazzi settecenteschi, ponticelli e viuzze che definire pittoresche è poco.
Il quartiere è quello dove lunedi e sabato mattina si tiene uno dei mercati più noti di tutta la città, dove si può trovare frutta, verdura, formaggio, fiori e altro ad un prezzo piuttosto conveniente, specie se comparato a quello dei supermercati, che qui sono decisamente cari.
Così sabato mattina siamo andati al mercato ed abbiamo fatto scorta di pane, frutta e verdura. Ho persino trovato il pane a lievitazione naturale...avevo quasi smesso di credere che qui esistesse!
Qui vicino si trova la Westerkerk, una delle chiese Protestanti più importanti della città, la chiesa più grande d'Olanda; celebre per essere stata descritta nel diario di Anna Frank. Infatti la Anne Frank huis (la casa di Anne) è praticamente attaccata alla chiesa, e dal rifugio segreto, la stessa Anne ascoltava il rintocco delle campane, finchè queste non cessarono di suonare, per ordine dei gerarchi nazisti che avevano occupato l'Olanda.
Io sento ogni giorno quelle stesse campane che sentiva lei, poichè abito a circa 300 metri da quella stessa chiesa...è una sensazione piuttosto strana se ci penso e credo che lo sarà ancora di più dopo che avrò visitato il rifugio segreto.....prima o poi lo farò.
Durante la prima passeggiata ho anche preso una discreta "annacquata", ossia una quantità di pioggia necessaria a farmi venire il raffreddore, ahimè, sono arrivata a casa completamente "zuppa", ossia inzuppata come un biscotto nel latte!
Continua........
Sabato scorso ho partecipato al mio primo, vero ed ufficiale Party Filippino.
Siamo stati invitati ad una festa di compleanno della figlia di un amico dei nostri coinquilini Filippini.
La casa di questa famiglia è fuori Amsterdam a circa 45 min di macchina.
Appena arrivati i padroni di casa ci hanno accolto con calore, mentre gli altri invitati sembravano un pò sulle loro, anche noi d'altronde eravamo un pò imbarazzati.
Dopo il primo impatto, però, è andato tutto per il meglio. Ci sentivamo osservati perchè unici non Filippini, ed io mi sentivo anche discretamente alta!!!
Poi è arrivata una coppia di Olandesi e allora sono tornata a sentirmi piccola...
Dovete sapere che i Filippini festeggiano alla grande i compleanni dei propri figli, soprattutto il 1° ed il 7° anno d'età: il 1° lo capisco, non chiedetemi perchè il 7°!
Gli invitati portano come regalo dei soldi in busta per i familiari, che serviranno poi per le varie necessità della famiglia e per ripagare le spese del cibo cucinato (in quantità industriale!) e delle bevande offerte. Un pò come accade da noi per i matrimoni e la varie feste quali comunioni, cresime, ecc...
Le feste di compleanno dei bimbi cominciano a metà pomeriggio e durano fino a notte tarda, con i familiari che si ubriacano e cantano. C'era una organizzazione pazzesca, con filippini che spuntavano da tutte le parti rinvigorenendo la tavola con portate su portate. Addirittura mettono in tavola dei fuochi a gas per tenere il cibo al caldo, come si fa durante i buffet dei matrimoni....mio marito ha detto che per la prossima festa ingaggia i Filippini per organizzare l'eventuale ricevimento! Hanno persino cotto il maialino nel barbecue che avevano nel giardino di casa.
Ad ogni modo la cucina Filippina è proprio buona, anche se dopo un pò mi imbarazza.
Di solito i Filippini non bevono molto, ma alle feste ci danno dentro!
Se però devono guidare prestano attenzione bevendo al massimo una birretta. Anche in Olanda si sta molto attenti al rispetto e alla sicurezza stradale, se si beve non si guida!
Il padrone di casa era un tipo molto simpatico che voleva a tutti costi farci partecipare al Karaoke in corso...con scarsi risultati...noi infatti abbiamo cortesemente e scherzosamente delegato l'offerta!
Per i popoli Asiatici in generale il Karaoke è qualcosa di sacro e fondamentale; però se i Giapponesi usano spesso cantare da soli dentro mini - cabine, attaccati al microfono senza farsi ascoltare da altri, i Filippini cantano in allegra compagnia e mai da soli.
Le canzoni proposte sono soprattutto pezzi melodici ,e aggiungerei piuttosto lagnosi, di influenza Americana. A volte venivano cantate anche canzoni popolari Filippine, che spesso non sono altro che traduzioni in lingua di canzoni famose Nord Americane.
Celine Dion va per la maggiore, tanto per intenderci, e a me non è che faccia impazzire!
C'è anche un discreto revival anni '80.
Ogni famiglia Filippina che si rispetti ha il proprio Karaoke per uso domestico grazie al quale ci si esercita per l'esibizioni di serate importanti quali i compleanni.
Lunedi sera a casa è toccato pure a noi esibirci, scegliendo tra i pochi pezzi che avremmo potuto interpretare senza troppe stecche! Così il marito ha scelto Ground control di Bowie, in cui David praticamente parla molto, e a me l'unico pezzo che riesco a cantare senza stonare troppo e prendendo le note un pò più basse, What's up dei 4 no blondes, che non cantavo dai tempi del liceo e uno dei pochi pezzi che avevo imparato a suonare con la chitarra!
Una confidenza:alla fine ci siamo davvero divertiti e il marito, che di solito non sopporta queste cose, ha monopolizzato il karaoke!
Povera me, non è che tornati in Italia mi tocca regalargliene uno?